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martedì 24 giugno 2008

Un ritorno in grande stile


Non solo il mio, che ritorno alle amate pagine di questo blog, ma quello di cui scriverò oggi. Si tratta di uno dei più amati personaggi del cinema mondiale. Humphrey Bogart? No, no… e anche Marlon Brando e John Wayne sono le strade sbagliate… di chi sto parlando? Di Harrison Ford, cioè volevo dire, di Indiana Jones!

L’archeologo più famoso del mondo è tornato sul grande schermo portando con successo il quarto capitolo della già fortunata saga cinematografica. Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è uscito poco meno di un mese fa, segnando da subito un record di incassi.

Per chi credeva fosse un revival che puntava soprattutto sulla nostalgia del pubblico per Indy e le sue avventure (e io mi includo nel gruppo), beh… si sbagliava. Per la serie squadra vincente non si cambia ecco un’altra volta Spielberg a firmare la nuova avventura del professor Jones con l’apporto di George Lucas. Alla ricerca del preziosissimo Teschio di Cristallo, Indiana questa volta non si scontrerà con i nazisti, visto che il film è ambientato nel 1957 e lui è abbastanza anziano, piuttosto il nemico da combattere saranno degli spietati agenti dell’Unione Sovietica (siamo in piena Guerra Fredda) guidati dalla pericolosissima e bellissima Irina Spalko (Cate Blanchett). Accanto a lui il grande amore che ha aperto con Ford la serie con Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, l’ancora bella Karen Allen, nei panni di Marion Ravenwood.

Dopo tanti anni credevo di incontrare un nostalgico con il cappello a falda larga e invece… Ford è davvero niente male. La classe non è acqua, e ce lo dimostra mettendo dando vita a un personaggio poco fuori le righe, ma proprio per questo, incredibilmente straordinario. Contenuto e modesto, Indiana Jones riesce così a fare sì che resti esattamente com’era. Solo con qualche ruga in più…

Bene tutto il cast, e lasciatemi sviolinare un po’ la Blanchett che resta il mio modello attoriale prediletto (anche se in Elizabeth – The golden age ha un po’ esagerato…). Bene, che dire ancora?

Ah, sì, l’azione. Certo i colpi di scena e trovate spettacolari non potevano mancare, come mettere in moto il deus ex machina holliwoodiano altrimenti? Ma non ne è stato fatto un uso esagerato. La paura di strafare e rovinare tutto il lavoro è stato l’ingrediente fondamentale che non ha fatto impazzire la salsa, in altre parole, forse più adatte al tema, ha saputo tenere le briglie di questa produzione che alla fine ha saputo fare un buon lavoro meritandosi così i suoi 2.069.314 €, e solo in Italia.

Un vero colpo di frusta…

La Cognata

giovedì 25 gennaio 2007

..'namose a magnà na cosa!!

Evidentemente in questo mio spazio web mancava qualcosa...
eppur strano mi appare ora ciò che fin qualche istante fa mi era grossolanamente sfuggito,
non nei meantri della mia mente,
ma alla ferrea morsa del mio stomaco!



Perchè forse l'uomo non vive di beni caduci
ma de sane magnate troppe ne ho fatte e nulla o nessuno riuscirà mai a privarne di numerose ancora...



Per questo motivo ritengo opportuno inaugurare una nuova categoria,sezione o che dir si voglia di post,sotto il controllo e gli attenti,immancabili consigli della cognata.

Questa settimana vi proponiamo il seguente locale:
La Soffitta...RENOVATIO
"Se non è zuppa, è... pizza!

Chi l’ha detto che si vive di sola arte? Certo non io! Anzi, di sola arte si muore se non la accompagniamo con una buona, sana mangiata!
Per questo il consiglio della cognata, questa volta, abbandonerà le alte vette della critica cinematografica, teatrale, etc. e sarà dedicato a un localino, già noto ai più, ma di recente trasferimento in altri siti romani... stiamo parlando de “La Soffitta”, storico ristorante pizzeria, che da via dei Villini (Nomentana) è approdata nella calda e più centrale piazza Risorgimento con il nome aggiunto di RENOVATIO!
Non perdetevi le pizze con la farina di farro (come si facevano nella Roma imperiale), in particolare la gustosissima pizza con mozzarella e guanciale di amatrice... per i veri intenditori!
È vero: rispetto alle tradizionali pizzerie si sale un po’ con i prezzi, ma niente di inaccessibile, calcolando acqua, classico antipasto di fritti, pizza e caffé... (anche se a me piace quello del bar, ammetto che non è male).. si arriva a una spesa massima di circa 20/22€.
Cosa manca da dire...
Buon appetito bloggers!

Voto: 8

La cognata"


Chiunque di zoi zaghini/e avesse proposte di ristoranti,pizzerie,trattorie,mangiatoie, tavole calde, rosticcerie,pub...
le faccia pervenire!!!!!



mercoledì 24 gennaio 2007

un mercoledì al cinema...

Riporto puntualmente la recensione, ovviamente della Cognata, di un film tanto atteso dai fan, malamente giudicato dai più e per di più anche sottoposto ad una sorta di "censura"...




Flop d’autore?

E verrà l’Apocalisse... o forse è già arrivata? Così pare, ma fortunatamente riguarda solo il grande schermo.



L’autodistruzione della cinematografia internazionale si chiama Apocalypto (2006) di Mel Gibson. Un prodotto pulito, impeccabile, preciso, dalla fotografia invidiabile! Una regia che anche questa vita riconferma l’abilità dei film-maker d’oltreoceano. Ma perché sprecarla così?



Andiamo per gradi: una pacifica tribù di cacciatori Maya viene attaccata da un ‘plotone’ in cerca di prigionieri da sacrificare agli dei perché cessino le epidemie e le carestie. Il declino dell’impero Maya, la follia omicida delle autorità che compiono sacrifici umani per rabbonire le divinità. Zampa di Giaguaro è uno dei giovani guerrieri destinati al sacrificio. Ma lui non ha nessuna voglia di rassegnarsi e... scappa. Originale, no? Chi l’avrebbe mai detto che il bello e atletico protagonista si sarebbe salvato e.. non solo, avrebbe portato al sicuro la sua famigliola rifugiandosi nel cuore della foresta mentre dall’alto di una collina vede arrivare i galeoni spagnoli pieni di uomini “strani”! Gli albori della conquista spagnola.



Splatter il Tarantino di “Kill Bill Volume I e II”? Come si chiama allora la carneficina sanguinosa e sanguinolenta di Gibson? Mi piacerebbe poter dire che Gibson soffre di una qualche patologia, per giustificare il suo continuo compiacersi nella sofferenza, nel dolore e nel sangue... davvero una mossa bassa, squallida, che annulla la grazia della regia, tecnicamente, ripeto, ineccepibile. A questo si aggiunge una sapiente scelta del cast (tutti attori nativi) che parlano l’antico idioma dei popoli Maya. Originale anche questo? Assolutamente no, perché in “Passion” ha fatto la stessa cosa.



Purtroppo per Gibson i suoi pessimi escamotage per attirare le platee di tutte età sono stati scoperti; già, anche perché la storia del divieto ai minori di 14 anni non se la beve nessuno... il divieto, se venisse applicato tra l’altro, avrebbe dovuto riguardare anche i ragazzi non ancora maggiorenni, troppo violenta, persino per un occhio adulto.


Non un film, perdonate la citazione leziosa, ma una vera “Arma letale”... per favore: ridateci “Braveheart”!



Sale: Andromeda, Atlantic, Barberini, Brodway, Cineland (Ostia), Cineplex Gulliver, Cinestar Cassia, Eurcine, Giulio Cesare, Jolly, Maestoso, Roxyparioli, UCI Cinema’s Marconi, Warner Village Cinemas.
Voto: 4

La cognata

Riporto di seguito il trailer,per chi fosse interessato:


lunedì 15 gennaio 2007

Miei cari zaghini/e ringraziamo in maniera solerte la cognata che questa settimana ci delizia con il seguente consiglio:
About Marie Antoinette

“Tutto ciò è ridicolo!”, “Tutto ciò è Versailles, Madame!”.

Indicativo, essenziale. È da tanto che non si vedeva una sceneggiatura che sapesse giocare con la macchina da presa e, soprattutto, una macchina da presa che sapesse rispettare la sceneggiatura... In realtà è da quando non arrivò sullo schermo la disarmante, malinconica simpatia di Bill Murray perduto, o meglio “Lost in traslation”, insieme a Sofia Coppola. Ancora una volta è lei, questa legittima figlia d’arte (qualcuno che sa fare davvero il mestiere dei padri...) a insegnare come si gira un nuovo film: niente di nuovo eppure niente di rivisto, non obsoleto ma neanche eccessivo per fare colpo sullo spettatore... soltanto “La vita segreta di Maria Antonietta”, come il libro di memorie da cui è tratto scritto da madame Campane, la cameriera personale della sfortunata regina-ragazzina. Così “Maria Antonietta” è solo un racconto di immagini e poche parole, ma con una scelta di musiche davvero indiscutibile (un excursus nel rock di tutto rispetto, che non tralascia neanche il fenomeno the Strokes!), che la macchina accompagna smarrita prima, con l’arrivo nella nuova, sconosciuta patria, e padrona poi, nell’eccentricità di una corte immersa nei fasti e assolutamente lontana dal mondo...
Lontana anche la comprensione del pubblico e, ciò che più fa pensare, della critica, che non ha saputo apprezzare questo ‘neo realismo storico’. Qualcuno ha detto: “Non si parla del popolo”, e perché si dovrebbe? I nobili che vivevano Versailles ne parlavano forse? Cerchiamo di mettere i piedi nel 1789 e cercare di capire quale fosse lo stile di vita, le ambizioni e le aspettative di due monarca saliti al trono a 20 anni, fino ad allora protetti dal nonno, Luigi XV.

Evidentemente è chiedere troppo... ma è sicuramente troppo, secondo il modesto parere di una cinefila, troncare la modesta presenza di un’attrice assolutamente non invadente, ma bellissima, come Kirsten Dunst, un eccellente Jason Francesco Schwartzman Luigi XVI, impacciato e goffo al punto giusto (La bravura è di famiglia? Schwartzman è il cugino della regista!), e l’educata regia della Coppola, che apre gli occhi degli spettatori senza spalancarli, ma svegliandoli, dolcemente,

“Tutto ciò - permettete la citazione - è ridicolo!”.

La Cognata

In sala: Nuovo Olimpia – Via in Lucina, Roma

p.s.:il consiglio che avete appena avuto l'onore e la delizia di leggere è stato pubblicato senza applicare alcuna censura dal webmaster pertanto lo stesso declina ogni responsabilità derivante dalla sola lettura del consiglio medesimo.

mercoledì 3 gennaio 2007

...i consigli della cognata...

Inanzitutto vorrei augurare un caloroso e splendido inizio di 2007 a tutti i miei (pokissimi) lettori e lettrici..dalla serie famo prima a disselo di persona... secondariamente un modo per non lasciare totalmente trascurato questo blog( sembrava questo oramai l'inevitabile andazzo..) è quello di inaugurare una nuova sezione... ke ho saggiamente kiamato in onore ad una personcina tutta fashion e poco reattiva a terminare le sue portate.."i consigli della cognata"...
il consiglio di questa volta è:
"... ragazzi andate a vedere The Prestige..regia di Christopher Nolan con Michael Caine, Hugh Jackman, Scarlett Johansson..." ,seguito da una rapida ma ottima recensione dello stesso ke vi evito cordialmente onde evitare un'anomala rotazione delle proprie orbite inguinali...
Di seguito riporto l'inizio della trama..giusto per gradire..ovviamente per tutti coloro ke vogliano,nel pieno disinteresse di qualunque scelta razionale e oculata, seguire il consiglio...

Londra, fine '800, gli illusionisti sono considerati delle vere e proprie star. Tra questi, due amici, Robert Angier, affascinante e sofisticato, capace di intrattenere il pubblico come nessun altro, e, Alfred Borden, un purista della professione, un vero e proprio genio capace di creare i trucchi più spettacolari ma non altrettanto in grado di far apprezzare al pubblico le proprie idee. La rivalità tra loro nasce quando il loro più grande trucco finisce male. Da quel momento i due faranno di tutto per cercare di carpire i segreti dell'altro, fino ad oltrepassare qualsiasi limite...

Attendo dunque,speranzoso,le critiche, i giudizi e quantaltro di tutti coloro ke avranno la nefanda possibilità di seguire tale consiglio!!!
N.B.: declino,fin da ora ,qualunque responsabilità circa le attenzioni di tutti gli impavidi ke di LORO SPONTANEA INIZIATIVA decideranno di seguire qualunque consiglio della cognata.