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martedì 8 maggio 2007

Il grande poeta

A conclusione della lettura dell'ennesima opera di uno degli scrittori da me prediletti riporto fedelmente l'incipit della medesima:

"Criseide

Tutto iniziò in un giorno di violenza.
Erano nove anni che gli Achei assediavano Troia:spesso avevano bisogno di viveri o animali o donne, e allora lasciavano l'assedio e andavano a procurarsi quel che volevano saccheggiando le città vicine.Quel giorno toccò a Tebe, la mia città. Ci presero tutto e se lo portarono alle loro navi.
Fra le donne che rapirono c'ero anche io. Ero bella: quando, nel loro accampamento, i principi achei si divisero il bottino, Agamennone mi vide e mi volle per sè. Era il re dei re, e il capo di tutti gli Achei: mi portò nella sua tenda e nel suo letto. Aveva una moglie ,in patria, si hiamava Clitemnestra. Lui l'amava. Quel giorno mi vide, e mi volle per sè. "

A. Baricco "Omero,Iliade"

A tutti gli interessati/e tengo a sottolineare che tale opera non consiste ovviamente di un semplice "copia e incolla" dell'Iliade.. bensi una particolare rielaborazione e una finale interpretazione della stessa.

mercoledì 7 febbraio 2007

Semplicemente... A. Baricco

...Mi fu regalato,
quasi per sbaglio,
quasi per scherzo...

Mi fu regalato
e lo iniziai a leggere..
così..per gioco..

Mi fu regalato...
ma mai avrei creduto di conoscere
un autore così interessante...

Mi fu regalato,
ma fui io stesso a
volerne comprare le altre opere...

Quello che vi propongo è l'incipit:

"Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare -il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia.E il mare.
Potrebbe essere la perfezione- immagine per occhi divini- mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità- verità- ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso..."

Oceano mare,A. Baricco

mercoledì 3 gennaio 2007

..un regalo gradito...

...vorrei segnalare alla vostra gradita attenzione un libro donatomi questo natale, un autore a me sconosciuto ma ke sto apprezzando, ringraziando nuovamente di cuore le autrici del regalo stesso; riporto dunque come mia abitudine l'incipit:

"C'era un gran rumore negli universi. Generazioni di stelle nascevano e morivano sotto lo sguardo di telescopi assuefatti, fortune elettromagnetiche venivano dissipate in un attimo, sorgevano imperi d'elio e svanivano civiltà molecolari, gang di gas sovreccitati seminavano il panico, le galassie fuggivano rombando dal loro luogo d'origine, i buchi neri tracannavano energia e da bolle frattali nascevano universi dissidenti, ognuno con legislazione fisica autonoma."

Stefano Benni, Elianto



sabato 25 novembre 2006

ma torniamo al primo post..alle origini di questo blog... proprio ieri cercavo di ricordare quale fosse l'ultimo libro da me letto.. si tratta di "Castelli di rabbia" di A. Baricco, uno dei miei autori contemporanei preferiti.. opera letta quest'estate per fronteggiare l'insopportabile arsura.. dunque cercando di mantenere un minimo di coerenza con quanto inizialmente stabilito.. eccovi l'incipit
-Allora, non c'è nessuno qui?...BRATH!...Ma che canchero, sono diventati tutti sordi quaggiù... BRATH!
-Non strillare, ti fa male strillare, Arold.
-Dove diavolo ti eri cacciato... è un'ora che sto qui a...
-Il tuo calesse è a pezzi, Arold, non dovresti andare in giro così...
-Lascia perdere il calesse e prendi 'sta roba piuttosto...
-Cos'è?
-Non lo so cos'è, Brath... che ne so io... è un pacco, un pacco per la signora Rail...
-Per la signora Rail?
-È arrivato ieri sera... Ha l'aria di venire da lontano...
-Un pacco per la signora Rail...

Castelli di rabbia, Alessandro Baricco (1958)

lunedì 13 novembre 2006

...e tutto iniziò per caso un tardo pomeriggio di novembre...
idee pressochè nulle
voglia..idem...
benone
se il buon giorno si vede dal mattino... allora s'è fatta già notte!!!!
dal momento ke si deve pur iniziare da qualche parte perchè nn iniziare dagli incipit.. magari di qualche libro ke ci ha colpito, o perchè no..anke di un film...
comunque inizierei dal padre della nostra amata lingua...

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
che la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant'è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.

Dante Alighieri, La Divina Commedia, Canto I, Inferno